martedì 8 marzo 2016

Crème Shadow NABLA Cosmetics: swatches e recensione. | Il Mondo di Ciulla |

Se frequentate questi lidi da tempo, non ho mai fatto mistero che con NABLA Cosmetics ho avuto un rapporto molto travagliato: ombretti che mi hanno massacrato gli occhi, senza un apparente motivo perché venivo da patch test nuovi di pacca, a fronte di un'operazione.
Per questo motivo mi sono ripromessa che gli ombretti in polvere NABLA Cosmetics non vedranno più i miei soldi: ok il belletto, ma non voglio rimetterci un occhio visto che l'ultima volta ho dovuto fare un ciclo di collirio al cortisone. 
Ho deciso poi, di deporre le armi da guerra, perché va bene che gli ombretti non possa rischiare a comprarli: ma tutto il resto, posso provare ad utilizzarlo sempre con un po' di timore.
Per questo, la mia moglie paperosa Elenia, per Natale, ha voluto azzardare e regalarmi il primo Crème Shadow nella colorazione Christine: quando ho capito che non mi dava alcun tipo di problemi con reazioni strane, mi sono fatta prendere la mano e ne ho ordinati altri 5 in una sola volta.
I Crème Shadows sono appunto gli ombretti in crema, che stanno avendo tantissimo successo tra noi beauty lovers: sia per le alte performance ad un prezzo relativamente contenuto, ma anche per la gamma colori che è veramente molto interessante.
Con onestà, parto molto prevenuta ormai con il brand: la reazione che ho avuto mi ha fatta spaventare non poco, perché con gli occhi non ci si scherza mai, soprattutto con un mio vecchio aggiornamento capii che non fui l'unica ad avere questa problematica.
Tuttavia, mi reputo una persona intelligente con tutta l'umiltà possibile, che non parte con crociate e con il boicottare senza motivo un brand (fatta eccezione per alcune "personcine" poco oneste nel panorama italiano, ma quella è un'altra storia che non vi racconterò) quindi il mio giudizio sarà sempre e comunque imparziale.
NABLA Cosmetics non è un'azienda che produce cosmetici biologici o certificati, mettiamo in chiaro le cose: utilizzare una parte di ingredienti da derivazione naturale è molto ben differenze dall'utilizzare ingredienti qualitativamente impeccabili e da agricoltura biologica.
Trovo anche un pochino incoerente, rivendere in una bioprofumeria questo tipo di brand: ma ognuno della propria attività fa ciò che vuole, vorrei solo che il mondo della cosmesi naturale non venisse così tanto inquinato come succede sempre più spesso.

Come saprete, io non faccio alcuna distinzione per quanto riguarda il make up: utilizzo prodotti naturali e biologici, ma anche prodotti professionali e commerciali!
Questo perché io cerco solo la performance: se poi mi viene fornita da un prodotto naturale e certificato ben venga, altrimenti non ho mai fatto mistero che mi piace utilizzare tutto (a differenza dalla skincare/haircare/bodycare che trovo sia un argomento specifico e più complesso).
Con le dovute premesse, ora possiamo cominciare a parlare di questi famosi Crème Shadows che mi hanno rapita subito per la durata pazzesca grazie agli ingredienti volatili con cui sono formulati. 
Crème Shadows sono ombretti in crema waterproof che promettono alta sfumabilità ma comunque senza prescindere dalla pigmentazione del prodotto.
In gamma sono presenti, al momento, 10 colorazioni: che spaziano da finish opachi o metallizzati oppure semplicemente satinati, ma anche da colori più neutri e soft, ad alcuni più saturi e brillanti.
Le 6 colorazioni che posseggono, non mi piacciono tutte alla stessa maniera, per questo di seguito, le andrò ad analizzare una per una per potervi dare una.

  • Underpainting: quello che forse ho bramato di più fin dall'inizio. Un color ocra completamente opaco, adatto per uniformare la palpebra ed essere utilizzato come primer per look più strutturati e anche colorati: infatti fa risaltare molto gli ombretti in polvere che andrete a mettere sopra. Se usato da solo, tendo comunque a fissarlo con un ombretto similare, perché se come me uscite dal mattina all'alba e rientrate nel tardo pomeriggio, trovo che si depositi ed accumuli un pochino in aree sparse della palpebra: con questo non intendo le rughe che si formano naturalmente tenendo l'occhio aperto, ma il prodotto si deposita e tende un pochino a spostarsi. Se non volete alternarne il colore, potete optare anche per una spolverata leggerissima di cipria trasparente.
    Mi piace, ma forse lo trovo troppo giallo per me, quindi devo sempre un pochino correggerlo se voglio lasciarlo assoluto.
  • Christine: mon amour, aggiungerei. Un delizioso rosa satinato, molto delicato e che dona allo sguardo un'aria più sveglia ma comunque curata. Come si evincerà dalle foto, è quello che ho utilizzato di più proprio perché è il mio preferito: si sfuma con un attimo, non ha bisogno di primer ed è resistito la bellezza di 14 ore con tanto di vento e pioggia presi in pieno viso. Lo applico direttamente con le dita sfumandolo, senza preoccuparmi di essere troppo precisa, perché rilascia un velo di colore, ma tantissimi micro glitter che donano brillantezza allo sguardo. Lo utilizzo, ogni tanto, anche come illuminante sui punti focali per il viso: quando non ho voglia o tempo per prenderne uno specifico, e svolge egregiamente anche questa funzione.
  • Caffeine: uno splendido marrone a base neutra fredda, ma con mille iridescenze diverse. Variano dal verde, al bronzo caldo, quindi è ideale come base per smokey intensi e fumosi, eleganti e sofisticati. Ammetto di averlo utilizzato soprattutto come eyeliner (se lo vedete intonso è perché le foto non sono scattate in tempo reale con la pubblicazione dell'articolo) magari abbinandolo ad Underpainting fissato con un pochino di ombretto o cipria trasparente.
    Anche lui si sfuma in pochissimi secondi, con la possibilità di poter stratificare il prodotto e renderlo quindi intenso e vibrante. 

  • Supreme: il colore che non ha assolutamente bisogno di presentazioni. Un rosso con mille sfaccettature che lo rendono veramente particolare e camaleontico: ha del rame ma anche del corallo al suo interno, lo adoro perché con i miei occhi ci va a nozze, soprattutto quando voglio osare e creare trucchi molto caldi e intensi. Trovo però, che tra tutti, sia quello meno stratificabile purtroppo: infatti ogni volta che provo a farne una seconda passata, sulla zona già colorata ed asciutta, tende a venire via a pezzettini. Quindi lo utilizzo assolutamente in quantità contenute, magari sfumandolo con un pennello ampio da sfumatura su tutta la palpebra. Anche lui come eyeliner non è male, ma attenzione perché questi colori non sono per niente facili da portare.
  • Huski: la delusione più cocente, in lui avevo tantissime aspettative. Il colore è splendido, perché è un grigio tortora con riflessi verdi, oro, corallo e rosa: ma purtroppo, con il mio colorito cozza troppo e mi da un'aria quasi malata e stanca. Purtroppo non so come utilizzarlo perché estremamente desaturato e troppo poco vivido: ho bisogno di contrasti più netti per apparire quantomeno decente. Nonostante ciò il colore è splendido, sicuramente a ragazze più soft dona di più: se volete un consiglio, per far aderire alla palpebra tutti i riflessi meravigliosi che ha, lavoratelo con un pennello a lingua di gatto e poi applicatelo trascinando il prodotto, non ve ne pentirete.
  • Pinkwood: il colore più particolare e che più mi ha stupita in quanto lo trovo tra i più particolari. Ha una base rosa malva, ma con un riflesso caldo che con i miei occhi ci sta veramente bene. Sebbene sia comunque un colore poco armocromatico su di me, lo trovo delizioso per look veloci ma comunque particolari. Fa risaltare tantissimo i miei occhi verdi, soprattutto se abbinato ad una bella linea fumosa di matita marrone che contorna l'occhio. La stesura e la sfumabilità sono impeccabili.
Chi più e chi meno, questi Crème Shadows durano veramente un'eternità: sono ombretti a lunghissima tenuta, che si asciugano in fretta e non si schiodano da dove li applicate.
L'ideare è lavorarli con un pennello fatto con setole sintetiche o a lingua di gatto o meglio ancora da sfumatura: in modo tale da applicare la giusta quantità di prodotto e sfumarlo nella zona che ci interessa.
Con le dita (fatta eccezione per Underpaiting) trovo si prelevi veramente troppo prodotto perchè sono molto burrosi e morbidi: infatti dovete fare attenzione a non eccedere, perché una volta che il colore si fissa non lo schiodate più.
Come vi accennavo, alcuni ombretti li ho portati per circa 14 ore: non hanno perso assolutamente di intensità, il colore era sempre vibrante, ma soprattutto non si sono sgretolati con il passare delle ore.
Non sopporto molto gli ombretti in crema, perché se si annidano nelle rughe palpebrali o peggi oancora, si seccano e si staccano a pezzi, fanno un effetto tremendamente antiestetico.
Le foto sono venute leggermente più sature, proprio perché volevo risaltassero molto i riflessi glitterati degli ombretti Crème Shadows : si notano molto i riflessi perlati di Christine, la base ramata melograno di Supreme, la vena calda in Pinkwood, i mille riflessi di Husky e l'eleganza di Caffeine.
Non sono propriamente economici, perché ogni singolo ombretto costa 11,50 € ma posso dirvi che se rapportati ad altri ombretti, di prezzi decisamente superiori, non hanno nulla da invidiargli. 
Anche perché all'interno troviamo la bellezza di 5 ml di prodotto con un PAO di 5 mesi dall'apertura: infatti, vi raccomando, di richiudere attentamente il tappino ogni volta che utilizzate uno di questi prodotti.
Essendo creato con ingredienti volatili, a contatto con l'aria si asciugano subito ed evaporano: se non fate attenzione, potreste compromettere la durata dell'ombretto ed alternarne la qualità.
La consistenza, grazie appunto ai siliconi, è molto particolari: sono a metà tra una crema viscida e una mousse, non saprei descrivervela a parole. 
Sta di fatto che hanno una texture sottilissima e che quasi non si sente sulla pelle: anche quando il prodotto si asciuga diventando waterproof, non sentite la pelle tirare o soffocare.
Da struccare sono semplicissimi, nulla che un buon bifasico o un'acqua micellare non possa sciogliere: ma resistono comunque a lacrime e sfregamenti di occhio (provato più volte data la stanchezza).
In sostanza, vi consiglio questi Crème Shadows a me son piaciuti veramente tanto: anche se alcuni colori mi aspettavo di più, la qualità è sicuramente innegabile.
Ora che ho fatto pace interiore con il brand, potrei anche pensare ad acquistare qualche matita per sopracciglia: ho un paio di Diva Crime e mi ci trovo discretamente bene, infatti se vi interessa potrei scrivervi una recensione in merito.
Alla prossima,
Giulia.

9 commenti:

  1. mi piacciono tutti un sacco ma ho sempre la mezza cosa che finirei per usarli poco e che ho le palpebre fottutissimamente oleose pff

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  2. A dirti la verità le colorazioni non mi incuriosiscono particolarmente, forse avrei preso l'ocra opaco, ma dalle foto sembra troppo giallo per i miei gusti, non so. C'è stato un periodo in cui usavo solo ombretti in crema, per la loro versatilità e facilità d'uso e durata, poi per un lungo tempo non li ho più calcolati. Attualmente i miei preferiti sono quelli in stick di Kiko, con i quali mi trovo divinamente e non sento l'esigenza di provarne altri. Questi ombretti hanno dei colori belli e forse particolari (soprattutto quello sul rosso), ma poi non so sinceramente se e quanto li userei, perciò per il momento rimangono lì, per quanto mi riguarda.

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  3. Una recensione davvero esauriente, i colori sono stupendi, non escludo di acquistarne almeno uno per provarlo! :)

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  4. Tra i tanti in tuo possesso ho solo Supreme e Christine, il primo è davvero iper pigmentato, mentre il secondo è adorabile di per sè. Poi avrei voluto acquistare Husky dato che Ele ne è innamorata ma ho paura anche io che cozzi un pochino con il caldume generale dei miei colori :p

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  5. Peccato che Husky non ti sia piaciuto, perché io lo adoro. Da quando l' ho acquistato l'ho usato veramente tanto, e ci faccio di tutto, dai trucchi più luminosi ai trucchi più strong e e definiti. Poi i riflessi che ha mi hanno stupito moltissimo, non me li aspettavo così evidenti una volta steso anche sull'occhio. Ora sto puntando underpaiting e supreme :). Sono curiosissima di sapere la tua anche sui diva crime!

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  6. Nel mare di odi a Nabla sono felice di trovare qualcuno (più di qualcuno stando a quanto dici) che, come me, ha avuto problemi con i loro ombretti! La tua recensione capita a fagiolo con la promo della festa della donna, dopo averti letto ho deciso anche io di dargli una chance in più e ho preso christine e pinkwood. Spero davvero di trovarmi bene come te perché la filosofia del brand mi piace molto e rientra nella mia ideologia di prodotto

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  7. Ottima recensione! Io ho solo Supreme e lo trovo davvero fantastico, sia per il colore e sia per la durata. Mi incuriosisce molto anche Husky e Underpainting, ma prima devo fare la brava e finire altri ombretti in crema già aperti ;)

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  8. Io ancora non so cosa stia aspettando per comprare il primo di queste Creme Shadow.... ho troppi ombretti di mio, ma temo che sei mai acquistassi uno di questi, se mai dovesse piacermi, sarebbe la fine. Me li prenderei tutti e non sarebbe un bene, nonnonnò.

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  9. A me piacciono un sacco e, a differenza tua, Adoro Husky, mi ci vedo benissimo ^_^

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Ciao lettore,
mi fanno piacere i commenti costruttivi, inerenti al post che stai commentando ma in primis educati.
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Buona permanenza,
Ciulla.